Racconti delle esperienze di corsa dei nostri atleti

Sono le sei. Il sole è basso ma la luce già illumina i palazzi semicircolari e gli alberi proiettano le loro ombre sui piani più bassi.

Il garrire delle rondini, il gracchiare delle cornacchie, il tubare delle tortore ed il chioccolare dei merli , sono gli unici suoni che sento mentre mi avvicino alla Parrocchia.

Fabio, è già all’opera , dalla rapidità con cui si muove capisco che è già da mezzora  a lavorare e che ha in testa ,chiaro, il da farsi. Arrivano un po’ tutti , alle 6,10 la macchina organizzativa è a pieno regime.

Ci sono i pacchi da caricare sulle auto. Cominciamo  dall’auto di Marco, la riempiamo rapidamente.

Arrivano anche i ciclisti con le loro eleganti divise sociali.

Leggi tutto: CORRI CASAL MONASTERO 2018 - LA STRADA DEL VIA di Domenico Angelucci

“E quannoer Tevere che annavalento,lento..” e’ cosi che lo vedo mentre percorro il Lungotevere .

Sono partito da Ponte Milvio, ignaro delle condizioni atmosferiche.

Il cielo è grigio , non mi preoccupa più di tanto, ma sento rumori di temporale e verso Monte Mario da grigio diventa nero.

Ho imboccato la ciclabile che da Ponte Milvio mi porta al Lungotevere della Vittoria, pochi runner , due avanti a me, hanno lo stesso mio passo, non riesco ad avvicinarli.

Salgo sul Lungotevere e sono solo, i nastri che delimitano la mia corsia di marcia , le transenne e le pattuglie di VV.UU a presidiare gli incroci.

Silenzio innaturale per Roma, alle 8 e 30 di mattina.

Continuo la mia corsa, ponte dopo ponte , qualche goccia vicino al “Palazzaccio” e poi temporale , pioggia su pioggia,sono già tutto fradicio, scarpe comprese, quando decido di girare a Ponte Sisto ed andarmi a riparare sotto il portico vicino a Via Giulia. Dovrebbe passare a minuti la testa della Maratona di Roma edizione XXIII.

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Mi sto avviando verso l’edicola ed incontro Roberta, la signora che vedo spesso correre da sola e qualche volta con Fabio.
Le propongo di venire a correre con noi e leggo nel suo sguardo un misto di resistenza e di perplessità.
Arriva Alessandro. Si parte . Faremo un po’di km dentro Casal Monastero e poi ci ricongiungeremo con il gruppo delle ore 7,30.
Le previsioni indicavano piogge moderate e fortunatamente si riveleranno sbagliate.
Alessandro, con i suoi problemi di respirazione, per tutta la settimana non ha sostenuto alcun allenamento ed io
con la ferita ancora aperta di domenica scorsa, di comune accordo decidiamo di trasformare i 3x7000 mt in 7*3000 mt sempre con 1km di recupero.
Non cominciamo male, siamo già allineati con il ritmo stabilito di 5’25”-5’30”/km
Ripassiamo per l’edicola dopo alcuni km e ci ricongiungiamo con il gruppetto dei cinque:
Gianni,Francesco,Fabio,Guenda e Serena, già pronto a partire

Leggi tutto: LE CAMPANE DI S.BASILIO

Siamo soli, io ed Alessandro.

L’obiettivo è di 24-25 km.

Quindi , i primi 3 km a Casal Monastero e poi i 21 km tradizionali con il ritorno da Via della Cesarina.

C’è qualcuno che si é svegliato prima di noi: Vito e Paolo.

Entrambi impegnati sotto i 5’/km ,Paolo con il suo medio di 16 km a 4’40/km e Vito con il suo programma per la StraMilano. Il gruppo della mezza di Ostia starà facendo colazione

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