Di Domenico Angelucci ponti

L’invito a fare un lunghetto al centro di Roma non è stato raccolto.
Solo. Comunque vado solo.
Splendido sole prima di arrivare verso l’uscita Salaria, quando la nebbia è veramente fitta ma la visibilità è accettabile.
Mi dirigo verso il Paolo Rosi ed il numero di auto in circolazione mi ricorda che oggi c’è “Run for Autism”. Parcheggio un po’ distante da Via dei Campi Sportivi. Decido di partire direttamente da li e vado verso San Pietro.La nebbia persiste, il lungotevere è ancora silenzioso.

Il cielo è lattiginoso.Pochi Runner, ancora in giro, campane che suonano in lontananza ma non sento nessun canto di uccelli. Ritmo tra i 5’25 e 5’30, ben gestito, Mi sposto sul marciapiede, corro su di un tappeto sterminato di foglie. La nebbia si è diradata e intravedo la Cupola di S. Pietro.
I ponti: Ponte Milvio, Ponte Duca d’Aosta, Ponte della Musica, Ponte Risorgimento, Ponte Matteotti, Ponte P. Nenni, Ponte Regina Margherita, Ponte Cavour, Ponte Umberto 1°, Ponte S. Angelo e Ponte Vittorio Emanuele II. I controlli di polizia su Via della Conciliazione sono ancora molto intensi ed estesi. Solo un pertugio sotto i portici per arrivare a Piazza S. Pietro. L’albero di Natale è stato già posizionato, il presepe lo posso solo immaginare, la Piazza è in ombra e solo la facciata della basilica è illuminata dal sole. Prendo fiato.Riparto, ho visto qualcuno correre lungo la ciclabile del Tevere e non resisto. All’altezza di Castel S. Angelo, scendo i numerosi gradini e mi trovo a correre sotto i ponti per la prima volta e la prospettiva cambia totalmente e vedo la città in modo diverso, a cominciare dalla a cupola di S. Salvatore in Lauro là in alto.Sono come il battello della “Grande Bellezza”, vado controcorrente, vento contrario, passo sotto i ponti e non sono più i km ad indicarmi i traguardi parziali, ma sono i ponti nella loro successione.Non corro più lungo l’argine del Tevere ma lungo la riva del fiume.La ciclabile è molto frequentata, più ciclisti che runner Seguo sempre la ciclabile, non mi avventuro, che all’altezza di Lungotevere della Vittoria mi riporta sull’argine. Ponte Milvio si vede in lontananza, il mercatino domenicale è già stato allestito, vado sul ponte, il solito massaggio romano ai sanpietrini e qui sono ormai al 14° km e provo ad accelerare, faccio scendere le spalle, e porto la spinta delle braccia più in basso. Il lungotevere dell’Acqua Acetosa è presidiato dai VV.UU e la strada è chiusa al traffico, sono sul percorso della corsa e quando sono al Paolo Rosi, l’arco è montato e gli atleti sono tutti pronti per partire. Ultimi 500 metri e sono arrivato. L’auto è ancora lì, nessun danno fortunatamente, i furti durante le gare sono ricorrenti, purtroppo. 16,4 km percorsi, andata 8km: 43.33, ritorno 8,4 km: 45.22. Il ritorno in progressione, con il passo medio delle due frazioni che differisce solo di qualche secondo. Bella giornata.
Alla Prossima

Roma,27 Novembre 2016

Domenico

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