C’è  appena un po’ di chiarore quando ci vediamo con Alessandro   all’edicola.

Gianni è li ,  anche se non sarà dei nostri .

Abbiamo appuntamento con Daniele  davanti al “Paolo Rosi” , lo stadio di atletica dell’Acqua Acetosa .

L’obiettivo è di percorrere 24 km  senza i saliscendi della Bufalotta e della Cesarina.

Partenza ore 7,30: cronometrici.

 

L’itinerario non è prestabilito , siamo sul Lungotevere Salvo D’Acquisto, il Tevere è placido, il cielo grigio  disturbato  dal volo di un airone, non ci sono automobili, solo la luce lampeggiante dei semafori. Pioggerellina leggerissima, temperature elevate per gennaio, se non  ci fosse tanta umidità avremmo potuto correre con una sola maglietta indosso.

Lungotevere deserto,  ci salutiamo  con gli altri runners che incontriamo  , ci  scambiamo  alcune idee  sul percorso e seguiamo  Daniele che ha la visione più chiara sulla strada da fare.

Passiamo da una riva all’altra,  prima di raggiungere Piazza del Popolo, che è tutta per noi  con le chiese gemelle di Santa Maria di Montesanto e di Santa Maria dei Miracoli.

Ci avviamo verso Piazza di Spagna ricordandoci che saremmo al 39-40° km della Maratona di Roma  e riviviamo le sensazioni e  la fatica che abbiamo vissuto nella scorsa edizione.

La scalinata vuota di Trinità dei Monti e la fontana  della Barcaccia restituita alla vista dopo  gli    interventi di ristrutturazione ci invitano ad una sosta per  farci  fotografare da un passante indolente.

Siamo subito imitati da una turista americana che porge il suo tablet a Daniele.

Abbiamo cominciato a saggiare i sanpietrini . oltretutto bagnati e scivolosi ,ci dirigiamo verso Fontana di Trevi,  completamente coperta dalle impalcature e privata del suo  fascino, via della Pilotta, , Largo Torre Argentina ,  Piazza Venezia  con la vista  libera e piena sulle chiese gemelle (Santa Maria di Loreto, Santissimo Nome di Maria),Via dei Fori Imperiali, ed il Colosseo. Circumnavighiamo il Colosseo.

Siamo i padroni di Roma! Siamo i tre re di Roma!

Anche  il Circo Massimo è vuoto e lo possiamo abbracciare tutto, con lo sguardo.

Ritorniamo sul Lungotevere (  Pierleoni ,  De’Cenci, Vallati, Tebaldi, Sangallo, Fiorentini, Altoviti),   Daniele  ha allungato il passo e si sacrifica ritornando spesso indietro per recuperarci, giriamo sul ponte Vittorio Emanuele II verso Via della Conciliazione.

Piazza San Pietro  è presidiata,  dopo  l’assalto terroristico a Charlie Hebdo  ,sono state incrementate le misure di sicurezza, è consentito solo il passaggio laterale attraverso il Colonnato, c’è ancora il Presepe e l’Albero.

L’aria è tiepida, c’è umidità, ho necessità di bere ripetutamente e ci fermiamo alla fontana vicino al Colonnato di S.Pietro.

Per me ed Alessandro , 5’25”-5’30” sarebbe una buona media in Maratona , ma sul Lungotevere siamo andati più veloci tra 5’10” e  5’15” .

Gli ultimi 8 km li percorriamo seguendo per larga parte l’itinerario della Maratona: da Piazza Risorgimento a Piazza Mazzini ,passando per Via della Giuliana  e ritornando sul Lungotevere della Vittoria prima di imboccare la frequentata ciclabile che ci porta a Ponte Milvio.

Ci sono ancora dei lucchetti sui lampioni del ponte.

E’ l’ultimo tratto, è lo sforzo finale.

I sanpietrini che infieriscono ulteriormente sulle nostre stanche gambe e neanche la discesa che ci conduce al “Paolo Rosi” riesce a variare la falcata contratta e non più fluida da qualche  km.

Daniele  tiene ancora un ritmo decente.

Siamo arrivati. Pensavo che i 21 km di domenica scorsa , con quel percorso altalenante ci aiutassero a correre i 24 km con maggiore fluidità . Così non è stato. I sanpietrini lavorano lentamente su altri distretti muscolari?

Tempo totale: 2h e 10’ , soste escluse.

Oggi c’è il derby… Vinca il Migliore!

Saliamo in macchina.

Alla prossima.

Domenico

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