Sono le sei. Il sole è basso ma la luce già illumina i palazzi semicircolari e gli alberi proiettano le loro ombre sui piani più bassi.

Il garrire delle rondini, il gracchiare delle cornacchie, il tubare delle tortore ed il chioccolare dei merli , sono gli unici suoni che sento mentre mi avvicino alla Parrocchia.

Fabio, è già all’opera , dalla rapidità con cui si muove capisco che è già da mezzora  a lavorare e che ha in testa ,chiaro, il da farsi. Arrivano un po’ tutti , alle 6,10 la macchina organizzativa è a pieno regime.

Ci sono i pacchi da caricare sulle auto. Cominciamo  dall’auto di Marco, la riempiamo rapidamente.

Arrivano anche i ciclisti con le loro eleganti divise sociali.

 

Il cancello della Parrocchia è ancora chiuso e per prendere le transenne da distribuire lungo il viale di arrivo e sul resto del percorso, insieme ai coni, scavalchiamo .

Carichiamo le transenne, sul camioncino che le condurrà a destinazione, Gianni ed Alessandro, salgono su con i pannelli del chilometraggio.

I tavoli, i tavoli per i  ristori , i tavoli per le premiazioni, i tavoli per la distribuzione dei pettorali, sono tutti nell’area della Festa, non abbiamo le chiavi per entrare , Angelo dove sei?

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

  Vedo Camillo della Protezione Civile  con i suoi , ma non vedo gli Scout, comincio a preoccuparmi soprattutto per il  tratto che conduce alla fattoria di Gianni, ove c’è il rischio di sbagliare direzione se non c’è nessuno ad indicare .

Chiedo a Massimo che con lo scooter guiderà la corsa di andare a verificare se la sbarra di passaggio è stata alzata.

All’Ambulanza  indico che dovranno chiudere la corsa  senza aspettare coloro che camminano , i VV.UU mi chiedono la mappa del percorso e stabiliamo dove si debbono sistemare per bloccare la circolazione su Via S.Alessandro e su Via dei Radar. Conduco Mario sulla linea di partenza, è lui che darà lo Start. Gianluca della Race Service  si è già posizionato con i suoi dispositivi di rilevamento cronometrico quando la fila per il ritiro dei pettorali è un lungo serpente ed hanno un bel da fare Guenda e Francesco.

Le iscrizioni alla non competitiva  procedono senza sussulti.

La Tiburtina Running ed i Purosangue hanno già installato i loro gazebo blu e rosso che con l’arco arancione ed il nostro gazebo bianco compongono la scenografia della corsa.

Le maglie più riconoscibili sono quelle della Tiburtina  Running,dei Purosangue,dell’Atletico Casal Monastero, e della Mediterranea Ostia e le maglie rosa del team Pink Ambassodor legato ad un progetto della Fondazione Veronesi.

Gli atleti si stanno radunando nell’area della Partenza

Vedo macchine che risalgono continuamente su Viale Ratto delle Sabine, m’incammino verso  Via Eretum , c’è qualche lacuna organizzativa da colmare.

Mi chiamano per dare il VIA.

Risalgo velocemente il Viale : VIA!

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