Siamo soli, io ed Alessandro.

L’obiettivo è di 24-25 km.

Quindi , i primi 3 km a Casal Monastero e poi i 21 km tradizionali con il ritorno da Via della Cesarina.

C’è qualcuno che si é svegliato prima di noi: Vito e Paolo.

Entrambi impegnati sotto i 5’/km ,Paolo con il suo medio di 16 km a 4’40/km e Vito con il suo programma per la StraMilano. Il gruppo della mezza di Ostia starà facendo colazione

Il meteo prevede pioggia debole e non ci spaventa.

Usciamo da Casal Monastero ed entriamo a Torraccia, con il classico passaggio sulla pista ciclabile e sullo sterrato dell’Heaven 2.

Non andiamo forte, oscilliamo intorno ai 5’30-5’35/km .

Qualche dubbio se affrontare la salita “Martinelli” . Alessandro è confidente ed andiamo.

All’uscita del deserto S.Basilio, Alessandro va senza problemi.

Pianifico la mia accelerazione a Via di Casal Boccone, mi impegno a far girare le gambe , con un deludente 5’50/km.

Mi rendo conto della situazione ed alla fontanella di Via della Bufalotta invito Alessandro a prendere il largo, non sono più in grado di accelerare. Siamo al 15° km  e c’è tutta la Cesarina  davanti.

Non è un problema mentale, altrimenti avrei cominciato a camminare, ma è come se camminassi, sono sui 7’/km abbondanti.

Alessandro offre il suo conforto ritornando spesso sui suoi passi, per non perdermi.

La mia situazione non cambia.

Penso: “Anche gli ultimi km della Maratona di  Roma li ho fatti più veloci”.

C’è un  bel vento fresco ,ed ho tempo di osservare bene la campagna e lo scorcio della collinetta verde che sembra la foto dello Screen Saver di Windows.

Incontro anche i miei amici ciclisti, Paolo Rumori e Pietro

Arrivo a Via Nomentana, Alessandro è lì ad aspettarmi.

Ripartiamo insieme, ma nel volgere di qualche secondo è già lontano un centinaio di metri.

Alessandro decide di allungare oltre i 24 km e di aumentare il ritmo.

Ci si rivede davanti alla Pasticceria per un commento ed un saluto.

Il Garmin non ignora la media, io si  e con pudore parla di 23,7 km.

O sono i primi segnali che debbo lasciare le scarpe nella scarpiera, o è l’effetto dell’eccessivo carico chilometrico ,o è  deperimento organico, oppure semplicemente anemia del runner.

Le analisi che farò in settimana  mi daranno una risposta e mi diranno se la Maratona di Roma è ancora alla mia portata

Alla Prossima

Domenico

Roma, 15 febbraio 2015

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