Foto categoria ciclismo

Quest’anno folta rappresentanza per la nostra squadra alla manifestazione “regina” delle gran fondo in Italia. I nostri atleti si sono presentati in 6 alla partenza (2 esordienti).

L’organizzazione da tutti i punti di vista è perfetta. Si sceglie di arrivare anche due giorni prima della gara per godersi appieno l’atmosfera del villaggio. Si possono fare incontri prestigiosi (Cipollini e Contador su tutti). E’ letteralmente il paradiso degli appassionati ciclisti.

Gli eroi erano: Carlo Isacchini, Giuliano Modesti, Massimo Tana, Nicola Tavaglione, Erik Tirelli e Federico Vivirito (in rigoroso ordine alfabetico)

Si sono equamente divisi tra percorso lungo (203 km con quasi 4000 m di dislivello) e percorso corto (130 km e circa 2000 m di dislivello).

La giornata della gara inizia prestissimo, sveglia alle 4, colazione, preparazione e via in griglia di partenza! La tensione è alta, soprattutto per chi è all’esordio. Ancora maggiore per chi, almeno in partenza, ancora non ha deciso su quale dei due percorsi cimentarsi.

Si parte! Tanta voglia di pedalare e di misurarsi con sé stessi in una atmosfera da “gara professionistica”; strade chiuse, tanto pubblico (dalle 6 di mattina!!) e tanto rispetto per questo sport che si avverte in maniera evidente. Ci sono i ristori previsti dall’organizzazione ma anche qualche “ristoro abusivo” con persone comuni…tifosi, che fanno di tutto per far sentire il loro apporto ai ciclisti, distribuendo acqua, pane e marmellata, crostate e altro. Tanti sono anche i bambini a fare da spettatori.

La gara è lunga, fa tanto caldo e la fatica si fa sentire. Per chi sceglie di fare il percorso più breve i colli da scalare sono “solamente” 4 quindi, dopo il famoso Barbotto, si va alla grande fino all’arrivo. Per gli audaci del percorso lungo, arrivati al Barbotto, inizia una nuova gara, con altre 5 asperità da superare che mettono in seria difficoltà qualunque atleta.

La fatica è totalmente ripagata dalla soddisfazione che si avverte una volta superato il traguardo. Fa parte, questa gara, del bagaglio di esperienze da raccontare trascorrendo piacevoli serate a tema ciclistico. E’una di quelle esperienze che tutti gli amanti di questo sport dovrebbero fare almeno una volta nella vita.

Per dovere di cronaca dobbiamo dire che il miglior tempo di squadra lo ha fatto, con una prestazione maiuscola, Erik Tirelli, concludendo il percorso lungo in poco più di 8 ore. Un applauso speciale va anche a Nicola Tavaglione che, all’esordio come Massimo Tana, ha scelto di cimentarsi sul percorso più duro. Esperienza che difficilmente dimenticherà.

Un grazie va al veterano del gruppo Carlo Isacchini (5 partecipazioni!) che non ha mai lesinato consigli sportivi ai componenti del gruppo, soprattutto a chi, come chi scrive, era all’esordio assoluto.

Non dimentico di sottolineare la prova di Federico Vivirito, autentico vulcano di euforia e ciclista di tutto rispetto, che ha concluso la sua prestazione migliorando il tempo dello scorso anno di circa un’ora!

In ultimo anche un cenno a Giuliano Modesti che, dopo aver completato tra mille difficoltà il percorso lungo lo scorso anno, ha voluto cimentarsi quest’anno nel percorso più breve, rendendo così completa la sua esperienza alla Nove Colli!

BRAVI TUTTI!!!

 

Ianniciello6

L'Eroica è la Woodstok del ciclismo mondiale che richiama ogni anno, nel primo weekend di ottobre, in una piccolissima località del Chianti, Gaiole, migliaia di appassionati da tutto il mondo.
Io sono partito da Gaiole alle 5,40 del mattino e mi sono tuffato nel buio di questa magica avventura lunga 137 km e oltre 7 ore sui pedali. Le emozioni cominciano presto, quando alla fine della salita che porta al castello di Brolio, illuminata dalla luce delle fiaccole, improvvisamente dietro i cipressi in fila indiana sbuca l'alba all'orizzonte e il rosa invade il cielo e i campi.
Ti emozioni, quando uscendo da piazza del campo a Siena, un frate ti passa ( a mo' di borraccia) una medaglietta della Madonna, dicendomi " che la Madonna ti accompagni ".

GF Stelvio Santini...solo il nome fa paura! Non è una gara qualsiasi. Intendiamoci, tutte le gare richiedono preparazione, dedizione, spirito di sacrificio e voglia di arrivare. Questa, più delle altre, richiede tutte queste cose elevate al quadrato. Parliamo di 138km con oltre 3000 m d+. Non è cosa da poco. Farla con un amico, sostenersi a vicenda nei momenti di difficoltà e, soprattutto, tagliare il traguardo insieme, la rende un'esperienza da raccontare ai nipoti!
Tutto questo è successo ai nostri "eroi di giornata" Luca e Maurizio che, tra mille difficoltà, hanno affrontato e concluso (con successo! 9° e 10° di categoria) questa gara esaltante per qualsiasi ciclista.
La loro esperienza farà sicuramente da stimolo per il resto della squadra che non mancherà in futuro di partecipare ad eventi del genere.
In conclusione solo una parola: BRAVI!!

 

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